Pedagogica


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Aforismi e frasi sull'essere educatori e insegnanti

frasi sull'educazione

"Un buon insegnamento è più un dare giusti interrogativi che giuste risposte."(Josef Albers).

"L'istruzione è una cosa ammirevole, ma è bene ricordare di tanto in tanto che nulla cui vale la pena conoscere può essere insegnato." (Oscar Wilde).

"Ciò che l'insegnante è, è più importante di ciò che insegna." (
Soren Kierkegaard).

"Il gran torto degli educatori è il volere che ai giovani piaccia quello che piace alla vecchiezza o alla maturità, che la vita giovanile non differisca dalla matura, di voler sopprimere la differenza dei gusti e dei desideri; di volere che gli ammaestramenti, i comandi e la forza della necessità suppliscano all'esperienza." (
Giacomo Leopardi - Zibaldone).

"Non essere arrabbiato se non si può rendere gli altri come vuoi che siano, dal momento che tu non puoi fare come vuoi essere." (A. Thomas Kempis).

"Non posso insegnare niente a nessuno, posso solo cercare di farli riflettere" (
Socrate).

"Una prova della correttezza della procedura educativa è la felicità del bambino." (Maria Montessori).

"[Secondo la nostra consuetudine] il compito dell'educazione consiste nel dire agli altri ciò che ci è stato detto. Vorrei che ogni precettore correggesse questo metodo e che, sin dall'inizio, secondo le reali possibilità dell'allievo affidatogli, cominciasse a metterlo alla prova facendogli apprezzare da solo le cose, inducendolo a sceglierle e a discernerle autonomamente, ora aprendogli la via, ora lasciando che se la apra da solo. Non vorrei che il precettore parlasse soltanto lui ma che, a sua volta, ascoltasse il discepolo. Socrate, e dopo di lui Arcesilao, avevano l'abitudine di far parlare prima i discepoli e solo dopo parlare loro. «L'autorità dei maestri - diceva Cicerone - nuoce spesso a coloro che vogliono imparare." (
Michel de Montaigne, 1533-1592).

"L'istruzione non è un sostituto per l'intelligenza." (Frank Herbert).

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La progettazione educativa
Cosa è e come si scrive un progetto educativo?

"Perchè i fanciulli vivano felici col maestro, occorre che lui sia felice di vivere con i fanciulli. Quando la fiducia è stabilita e si mantiene, (..), non nascono inconvenienti, se il maestro non dà sempre l'aiuto richiesto, o se ad una domanda fatta da un gruppo risponde: << Non lo so, andiamo a cercare insieme >>." (R. Cousinet - Un metodo di lavoro libero per gruppi - 1958).

"Nessun procedimento metodico o accorgimento didattico ha in sè un valore taumaturgico. Anche i migliori, in mano di un insegnante mal provveduto possono diventare strumenti di diseducazione" (E. Codignola - Un esperimento di scuola attiva - La scuola-città di Pestalozzi - 1958).

"Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!" (
L. Pirandello).

"Sessanta anni fa sapevo tutto, ora non so nulla.... l'istruzione è una scoperta progressiva della nostra ignoranza." (Will Durant).

"Il più grande segno di successo per un insegnante è quello di poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi ". (
Maria Montessori).



"Se c’è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi." (Carl Gustav Jung).

"Troppo spesso diamo ai bambini le risposte da ricordare piuttosto che problemi da risolvere." (
Roger Lewin).

"Non può esserci da una parte una scienza dell'educazione e dall'altra una pratica educativa che conforma le proprie azioni su teorie accettate pedissequamente. Crediamo invece che sia più produttivo, per la qualificazione delle istituzioni educative, parlare di una scienza applicata e di una ricerca i cui risultati si traducano e si materializzino in un cambiamento dell'organizzazione e della gestione del servizio". (Bulgarelli, Restuccia Saitta - Comunicazione interpersonale e inserimento del bambino all'asilo nido).

"Assistere ed educare sono prestazioni differenti, spesso incompatibili, e bisogna imparare a comprenderlo. In fondo è ovvio: una prestazione assistenziale si riduce al vigilare affinchè all'assistito non succeda nulla. Fare educazione significa invece fare di tutto perchè all'educando succeda qualcosa." (
I. Salomone - Il setting pedagogico - 1999).

"Oserò esporre qui la più grande, la più importante, la più utile regola di tutta l’educazione? E’ di non guadagnare tempo, ma di perderne."" (J. J. Rousseau).

"In linea generale si può dire che ogni apprendimento si compie in e attraverso la relazione educativa: persino gli apprendimenti cognitivi sono inseparabilmente legati alle modalità di interazione e comunicazione attraverso cui essi si costruiscono progressivamente. La dimensione sociale e affettiva relativa alla relazione con l'educatore è un bacino di motivazioni o demotivazioni all'apprendimento." (
P.Bertolini - pedagogista).

"La zavorra ideologica che appesantisce ogni progetto pedagogico spinge sempre a privilegiare le categorie giusto/sbagliato...." (I. Salomone - Il setting pedagogico).

"Rimane la necessità di dover comunicare loro non solo il piacere della vita ma anche la passione della vita di educarli non solo a dire la verità, ma anche ad avere la passione per la verità. Vederli felici non ci può bastare. Dobbiamo vederli appassionati a ciò che fanno, a ciò che dicono e a ciò che vedono." (
Gianni Rodari).

"È responsabilità del maestro creare una nuova generazione che trasformi la struttura sociale allontanandola dalla preoccupazione assoluta di ottenere i mezzi di sussistenza". (
J. Krishnamurti).

Credo che i nostri vizi più grandi prendano la loro piega sin dalla più tenera infanzia... Quando una madre vede il proprio figliolo divertirsi a torturare un cane o un gatto si limita a considerarlo un passatempo; e qualche padre è tanto sciocco da prendere come auspicio di spirito marziale vedere il figlio malmenare ingiustamente un contadino o un servo che non osa difendersi, o come indizio di sottile astuzia osservarlo ingannare un compagno con qualche maliziosa slealtà o imbroglio. Sono questi i veri semi, le vere radici della crudeltà, della tirannia, del tradimento... E un sistema molto pericoloso scusare queste cattive abitudini con la fragilità dell'età e il poco rilievo del fatto in sé. (Michel de Montaigne, 1533-1592)

"Il nostro vero studio è quello della condizione umana." (
J.J. Rousseau - L'Emilio).

"Se si educa, è in gioco una "intenzione regolativa": essa può riguardare l'individuo, il gruppo, la comunità, o può definirsi in forme "morbide" (perchè non è detto che debbano essere necessariamente impositive e prescrittive), ma è pur sempre espressione di una volontà di cambiamento. Di un assetto che si vuole costruire in funzione dell'educazione di qualcuno" (D. Demetrio - Educatori di professione -1990)

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